venerdì 27 aprile 2007

IL MERITO E I PREMI FARSA


E' giusto incentivare i lavoratori pubblici in base alla produttività. E credo che ciò interessi anche chi lavora nel settore privato e/o chi un lavoro ancora non ce l'ha: solo un sistema complessivo di incentivi e di penalizzazioni, infatti, può rendere più equo il mercato del lavoro e può, lentamente, introdurre una generale cultura del merito (anche se in Italia ne siamo lontani anni luce).
Io stessa ho lavorato per due anni al ministero delle Finanze quasi venti anni fa, e mi ricordo che mensilmente andavamo a ritirare "l'incentivo", una specie di mancetta mensile che in realtà era commisurata solo alla presenza. Ora, 20 anni dopo, si è siglato un nuovo contratto del pubblico impiego, che ripropone gli incentivi alla produttività. Come fanno notare Tito Boeri e Pietro Ichino nell'ultimo articolo su lavoce.info "La parodia dei premi al merito", visto che il premio di produttività è anche retroattivo, non si capisce come possa incentivare alcunché. Si tratterebbe insomma, del solito premiuccio dato a tutti : per la presenza. Passano gli anni e non cambia niente. E poi cerchiamo di insegnare ai giovani che deve essere premiato il merito...

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