giovedì 16 agosto 2007

GRILLO ACCETTERA' LA SFIDA DI ICHINO?




Vedremo se Grillo raccoglierà la sfida del professor Ichino a discutere pubblicamente di precariato e di legge 30...ho visto che anche sul sito di Grillo molti lo incitano ad accettare. Però poi ho continuato a leggere...e devo dire che il blog di Grillo sembra l'arena degli antichi romani. Apparentemente mancano i leoni, ma è un posto da bestie feroci. Adesso si è inventato il V...day, che sarebbe il vaffanculo day. Ma vi sembra tanto trasgressivo? Vi sembra tanto furbo fare numero per mandare a...chi poi ? chi governa? Purtroppo è come mandare a quel paese...se stessi. E l'impressione che ricavo leggendo i post di molti sul blog di Grillo è esattamente questa: di persone che mandano a quel paese se stessi, che giocano al tanto peggio tanto meglio e che non hanno mai avuto la sensazione che il mondo in cui vivono dipende anche da loro. Si invocano grandi riforme, palingenesi, dirigismo stile sovietico, tutto e il contrario di tutto. E sempre questa necessità di trovare "un" colpevole che liberi tutti gli altri dalle colpe. Sempre la ricerca della vittima sacrificale, del capro espiatorio. Eppure parliamo di tanti giovani che si vantano di avere studiato, che forse hanno viaggiato, ma che sentono per lo più l'esigenza di vomitare sul prossimo, su stessi, su tutto. Soprattutto che non si sentono parte di una comunità, che non si sentono responsabili in prima persona di ciò che accade a loro stessi e al loro paese. Grillo sfrutta tutto ciò con una maestria quasi ipnotizzante, a un altro verrebbe il capogiro. Adesso sarà contento perché porterà una bella folla a gridare "vaff..." Complimenti. E poi? Tutte queste persone si ritroverano più tristi e incattivite di prima,...e che avranno ottenuto? Già, ma che gliene importa a Grillo? Scusate lo sfogo.

8 commenti:

Furio Detti ha detto...

che un solo Vaff.... non risolva granché è noto, ma io quel Vaff.... lo griderò volentieri in nome della legittima rabbia di 10 anni di precarietà e miseria che ho passato.

per cui ne vado fiero. è chiaro che il resto, le cose da fare sono più importanti e non rinuncio affatto a fare la mia parte. non è affatto detto infatti che l'incazzatura - scusi il termine - sia di per sé un incentivo al dolce-far-niente.

tutt'altro. la rabbia per le ingiustizie subite è un ottimo carburante per battersi.

la mia battaglia la sto portando avanti con un comsumo consapevole e rispettoso dei diritti degli innocenti (dieta vegetariana, rifiuto dello spreco, riduzione quasi monacale delle spese, abolizione del superfluo). ho buttato alle ortiche la TV, per informarmi mi documento su Internet e leggendo molti quotidiani, scrivo la mia e cerco di far mio e far circolare un sapere critico e realmente alternativo.

insomma, torno a dire: rispettate di più la rabbia degli sfruttati, perché far finta di non vedere è sicuramente peggio. poi - come si dice - non si dica che non se ne sapeva nulla....

Grillo è criticabile quanto si vuole, anche se preferisco lui a qualunque parlamentare in carica, almeno lui il comico lo sa fare. i politici sono buoni solo a succhiar stipendi faraonici e spenderli in donnine allegre (quando va bene) o a chiamar ambulanze in luogo di auto blu.

godono della pensione dopo una legislatura (o meno) ma impongono a tutti di andar in pensione sempre più tardi. godono di diritti more uxorio per i compagni conviventi (come i giornalisti) e li negano agli altri....

insomma, cara Angela, ben vengano le osservazioni come le sue, ma temo di doverle confermare che il quadro che lei fa del mondo lavorativo e sociale è poco rispondente alla realtà di tutti noi.

cordialmente

furio detti, che fino a un mese fa era uno dei moltissimi "precari scontenti" (e giustamente inca...ati).

Anonimo ha detto...

Il V-day è francamente penoso e d'altronde molto italico:
A) per l'uso della lingua inglese: "giorno del vaffanculo" evidentemente suonava poco global (strano per sti' antiglobal)
B) perchè costa niente il massimalismo qualunquista
C) perchè non impegna a far niente di concreto
D) proporre qual.cosa costa troppa fatica, perchè implica studiare a fondo i problemi, analizzare, confrontarsi, mediare...... mentre è molto più facile mandare tutto e tutti affanculo.
Il vaffanculo italico è il figlio naturale di "chissenefrega" e della "cagata pazzesca".
Il D-Day è stato annunciato ai partigiani francesi dai versi di Verlaine "les sanglots longs de violons de l'autummne blessent mon coeur d'un langueur monotonne ..."
Lancio un idea per sclegliere i versi del V- Day
Ciao Giampiero

angela padrone ha detto...

Sfido a trovare chiunque sano di mente che pensi che il mercato del lavoro è tutto rose e fiori. In Italia è peggio che in altri paesi occidentali (non parliamo del resto), questo è sicuro. Credo però che questa situazione sia frutto di vizi e difetti antichi, che sarebbe lungo elencare, ma tanto per fare degli esempi: rigidità del mercato, poca trasparenza, economia in nero, dimensione troppo piccola delle imprese, scarso funzionamento del sistema di istruzione, familismo e nepotismo, statalismo..potrei ovviamente continuare. Tutti problemi che infortunano l'Italia da decenni e che qualcuno, ogni tanto, cerca di modificare almeno in piccola parte. Il V-day non sposta neanche un briciolo di tutto ciò ma un effetto ce l'ha: lasciare che i cittadini continuino a sentirsi sudditi invece che protagonisti (già!) e quindi continuino a godere di quei pochi momenti di "carnevale" che il potere ha sempre lasciato loro, senza intaccare mai la sostanza.

Furio Detti ha detto...

versi per il V-day?

basta chiedere...

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Tu, seduto nella tua residenza di campagna / tra domestiche, servi pronti a ogni servizio. / Tu che mangi carne di cigno, crostacei, antipasti, secondi, dolci. / Tu vestito per cena, in lana pettinata, su misura. Taglio: / io che rammendo calzini, io seduto fuori, / io che cuocio rape, barbabietole, una patata. / L'osso di un tasso. La torba che si lagna nella grata - / niente carbone, niente legna. [...]

e tu, in linea, tubi perfetti, impianto elettrico, vali un mucchio di soldi / e sei più tirato della figa di una tartaruga. / Io che m'accontento di torba e pietra focaia per scaldarmi, / di una lucciola come lampada per leggere. Non c'è match. / Le valli dove sta la selvaggina, dove sta il granturco - / sono le tue. Io ho questo pezzo di terra lungo sei piedi / e largo tre, per il momento ci coltivo gli ortaggi / le margherite ci cresceranno quando sarò morto, andato.

Simon ARMITAGE, "Noi due (alla maniera di Laycock)", Poesie, Mondadori 2001

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tra parentesi: mentre Valentino Rossi, evasore per milioni di Euro va in TV a reti unificate per discolparsi, mentre Berlusconi ha comprato una villa a Cernobbio da 12 milioni di euro, a Imperia il tribunale ha condannato a 14 mesi di carcere una signora di 76 anni per il furto di due barrette di cioccolata al supermarket.

come ha fatto ben notare Sandro Bugialli della Nazione.

no, tanto per dirne una....

Furio Detti ha detto...

cara Angela, dimenticavo...

hai ragione, sfondi una finestra aperta nell'elencare i problemi strutturali del mercato del alvoro italiano.

per l'appunto sono problemi strutturali ai quali la normativa volta a deregolamentare ha aggiunto una parvenza di legalità all'abuso e ha facilitato ancora di più questo andazzo. come mollare la frizione e inchiodare in un'automobile che stia slittando sul ghiaccio.

spetta a noi riempire quel V-day di contenuti, rivolta e azione diretta e concreta.

io mi auguro che non resti un'occasione vuota di carnevalesca indignazione, ma non per questo potrei biasimarne lo spirito e il senso.

che occorra testa è chiaro. qui sono al 1000% d'accordo con te.

Anonimo ha detto...

Ho 50 anni e dopo aver votato per 30 anni
so che se mi fossi impegnato in politica
sarei diventato un "POLITICO" e cioe' uno
che per soldi o per potere avrebbe tacitato
la propria coscienza e sfruttato per interesse privato
il potere che la "POLITICA" da'.
Ma se politica riguarda la COSA PUBBLICA
c'e' un conflitto di interesse tra privato e pubblico
Ecco perche' i politici dovrebbero essere missionari
e dunque il loro operato dovrebbe essere gratuito .
Ma da quando voto ho visto solo il contrario
e non penso che impegnandomi in politica cambierei
il modo e il fine di chi la fa , avrei contro
proprio i colleghi politici .
Penso invece che non fare "POLITICA" come oggi e' intesa
ma cambiargli nome e modo per fare QUALCOSA ,
possa dare qualcosa di buono .
Solo i movimenti che non hanno struttura a cui OBBEDIRE
(come si usa dire , "per partito preso ")
sono liberi di realizzare qualcosa di buono
per il paese e ben vengano questi movimenti .
Comunque non e' dai movimenti che viene il qualunquismo
ma dalla gente comune , che continua a votare per questo
o quel partito (per questa o quella persona non si puo' piu')
e che dopo votato , rassegnata da scandali e furti ,
continua a dire che NON C'E' NULLA DA FARE ,
LE COSE SONO SEMPRE ANDATE COSI'
Per questo al V-giorno (se proprio V-day risulta indigesto )
ci saro' , perche' non ci rimane alternativa .
Grazie per lo spazio.

Corvo4791 ha detto...

Se ti sforzassi a leggere un semplice volantino del V-DAY capiresti che il Vaffanculo é rivolto ai 25 (adesso 24) parlamentari condannati in via definitiva, o in primo e secondo grado, che legiferano per noi in parlamento. Il vaffanculo day é fatto per raccogliere firme e far approvare la proposta di legge popolare composta da 3 punti: 1) no ai parlamentari pregiudicati 2) no ai parlamentari a vita (massimo 2 mandati) 3) i parlamentari devono essere eletti dal popolo e non dalle segreterie di partito. Se vedi il V-Day in questi termini forse ti rendi conto che non é così male. Ma probabilmente tu stai a sentire la campana di quelli che descrivono il V-Day come un giorno di rivolta popolare. Ti ricrederai l'8 settembre. Informati prima di scrivere sul tuo blog.

Giuseppe ha detto...

La tua analasi sul V-DAY potrebbe essere condivisibile anche se riduttiva.
Fai delle proposte. la sola critica non porta a nulla.

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