martedì 18 settembre 2007

SCUOLA O SQUOLA, L' OCSE CI BOCCIA




La scuola in questi giorni mi angustia. E angustia non solo me. La Voce dedica al tema ben due articoli questa settimana. Uno, "Scuola, voti e competenze", a favore di un sistema di valutazione omogeneo dei risultati scolastici a livello nazionale. Il succo è: ma che senso ha dare a uno studente bravino del Sud la media del 7, lo stesso che a uno studente bravo del Nord? Cioè lo stesso voto per competenze diverse? E' come dire: visto che gli altri sono più ignoranti di te, ti premio. E' come quando si dice: per essere una donna, sei brava. Non va bene. Anche perché culla i meno preparati in una dolce illusione, dalla quale provvederà a svegliarli bruscamente il mercato del lavoro.


L'altro articolo è "Il buon maestro è severo" scritto con un occhio al mercato del lavoro, dove è vero che non sempre il merito viene automaticamente premiato ma, insomma, ...aiuta.


In ogni caso, per ora ci guadagniamo la bacchettata sulle dita dell'Ocse: è vero che il numero dei laureati in Italia è cresciuto, ma non abbastanza. E quanto alle spese per l'istruzione siamo come al solito dietro a tutti i paesi occidentali (e anche dietro al Messico). In Italia si spende meno del 5% del Pil per l'istruzione, mentre la media Ocse è del 6,2% del Pil. E quanto all'istruzione universitaria, perfino negli Stati Uniti (dove a pagare sono soprattutto i privati), lo Stato investe il triplo di noi.

E poi dite che noi genitori non dobbiamo stare in ansia...

3 commenti:

studentefreelance ha detto...

Ciao

Il problema di una valutazione scolastica adeguata credo sia un passo da fare...altrimenti si rischia di creare "incompatibilità" di valutazione... si continuerà a pesare 1 kg di cipolle con 1 kg di pesce spada dandogli lo stesso valore...

storie di tamarri ha detto...

Il succo è: ma che senso ha dare a uno studente bravino del Sud la media del 7, lo stesso che a uno studente bravo del Nord? Cioè lo stesso voto per competenze diverse?

in base a quegli elementi ritieni che la media del 7 al sud spetti ai bravini e al nord ai bravi? ma soprattutto: quale nesso con le competenze?

personalmente il mio liceo era pieno di ciucci, ignoranti, incompetenti. alcuni prendevano anche voti alti grazie ai soliti meccanismi. oppure imparavano le cose ma rimanevano idioti. però credo sia così dappertutto. la scuola è un'istituzione estremamente idiota.

angela padrone ha detto...

no, per carità. il mio non è un giudizio a priori. rilevo solo ciò che si sa in base alle statistiche: nelle scuole del sud mediamente (e sottolineo MEDIAMENTE) il livello di conoscenze risulta più basso. I voti invece no. E' chiaro che questo dà una falsa immagine della realtà e non giova a nessuno. Quanto al giudizio "idiota"...boh, mi sembra un po' tranchant, come minimo

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