lunedì 5 maggio 2008

MEGLIO OUTSIDER O MASCHI INCAZZATI?


(un outsider)

Ho visto oggi sulla Cnn una intervista di Larry King a Michael Moore sulle elezioni presidenziali americane. Tra le varie cose Moore diceva: capisco la rabbia dei neri, che durante la vita si sono sentiti sempre discriminati. E si capiva che lui tifa per Obama. Ma diceva anche: capisco la rabbia delle donne, perché anche loro nella loro vita si sono spesso sentite discriminate, mia madre addirittura, non poteva manifestare in America per il voto alle donne perché per quello rischiava la prigione. In America: non millenni fa ma meno di un secolo fa. E tu dove ti metti? Chiedeva Larry King: ma noi abbiamo sempre comandato (noi maschi bianchi, intendeva), ora è giusta che comandino loro, risponde Moore. Interessante.





In Europa abbiamo gli immigrati, ma ancora non c'è un problema grande come quello dei neri d'America. In compenso abbiamo le donne, che qui da noi hanno avuto il voto molto tempo dopo quello che succedeva alla madre di Michael Moore. E ora ci stiamo accorgendo che anche i giovani non stanno tanto bene: non per altro, ma perché sono talmente pochi e senza potere che nessuno li rappresenta. L'elettore medio ha quasi 50 anni e al potere ci sono dei sessantenni. Da noi quindi c'è il problema donne e giovani. Uno degli araldi di questo potere è stato Giuliano Da Empoli, che in passato si è spinto quasi (quasi) a pensare alle quote per i giovani in politica. Ora però, come a volte fanno le persone molto acute, sembra essere stanco della sua idea. Il fatto che altri comincino a difendere gli outsider evidentemente gli secca un po'. Perciò scrive: che oggi si presentano nuove élites che si fanno largo grazie ai moderni strumenti della comunicazione, scalzando i vecchi politici, che studiavano una vita prima di arrivare alla ribalta. Potrebbe anche esserci qualche briciola di vero. Ma mi pare che le vecchie >élites siano saldamente in sella, e si servano dei nuovi arrivati come "vallette". Ma il potere non glielo lasciano: Temo che la conferma arriverà dai nomi del nascituro governo.
E, contrariamente a Antonio Polito, che su un tema adiacente scrive che si sta verificando "un sessantotto alla rovescia", e si lancia in una difesa degli elettori maschi, bianchi e incazzati, io continuo a puntare sugli outsider. Quei maschi lì, bianchi e attempati, secondo me non hanno ancora visto niente. (!)

4 commenti:

Anonimo ha detto...

cara Angela,

come al solito tocchi un tasto dolente.
ci sono aziende (e partiti) in cui alla fine sono sempre gli stessi ad accomodarsi nei posti chiave.
In politica possono sparire per una campagna elettorale fallimentare. Ma in azienda, come si fa a dargli un calcio nel culo? - Arnald

Bloglavoro ha detto...

Bella domanda Arnald, soprattutto dopo che a questi 60-70enni gli si sono dati incentivi su incentivi per restare oltre i limiti del pensionamento.

Comunque sulla sparizione dei nostri politici per una campagna fallimentare ci conterei molto poco... non sto a citarti mummie illustri che non smettono di riapparire persino dopo tangenti, concussioni e processi per mafia...

Anonimo ha detto...

speriamo che qualche altro outsider ce la faccia, con modi e tecniche nuove che speriamo non mascherino la tradizionale cooptazione,

perchè nel nostro paese resta un disperato bisogno di cambiamento

buonanotte
michel

flessibilieprecari ha detto...

Michel,

ce la possiamo fare, e con le nostre gambe.

Basta imparare tutti a camminare.

:-)

Un saluto

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