domenica 3 febbraio 2008

IMPARIAMO A CONVIVERE CON LA COMPLESSITA'



Parlerò di un libro un po' strano, un po' eccentrico rispetto ai miei temi (ammesso che esistano), ma nel quale ricorre spesso la parola e il concetto di flessibilità. Poiché nella testata di questo blog si parla proprio di come sopravvivere nella flessibilità e grazie ad essa, non posso sottrarmi.




Si tratta di "Viaggio nella complessità" di Alberto F. De Toni e Luca Comello, edito da Marsilio. Il titolo è intrigante. Che tutto sia complesso è un fatto con cui quotidianamente ci scontriamo...che ci sia una "complessità" in quanto tale lo sospettavamo da tempo, ma che ci si potesse fare un viaggio guidato, è sicuramente meno scontato. E ne vale la pena.




Il testo passa dalla meccanica quantistica, alla teoria del caos, dalla flessibilità nel lavoro, a Borges e alla filosofia cinese. Tutti questi "mondi" servono a descrivere quelle organizzazioni complesse nelle quali tutti noi siamo immersi, dal sistema climatico alla rete internet, per non parlare della "vita" stessa. Ma soprattutto sembrebbe che possano servire al manager innovativo. De Toni e Comello, gli autori, partono con una corsa veloce nella storia della scienza, che va dalle teorie di Newton alla celebre storia (citata anche in Jurassic Park) del battito d'ali di una farfalla a New York, che può scatenare un tornado in Cina. E finiscono con una ancora più veloce incursione nella filosofia occidentale, a confronto con quella cinese. Particolarmente intrigante, però, è la parte sul management e sulle organizzazioni complesse, sempre "sull'orlo del caos": è proprio grazie a questa loro condizione che sono inclini a gestire innovazione e competitività. Visto che poi un po' di ordine serve sempre, gli autori ci spiegano i sette principi del management della complessità, e le tre regole delle organizzazioni complesse. E, come avevo anticipato, citano spesso la flessibilità come fattore di crescita, come capacità di cogliere le occasioni e di assecondare le trasformazioni della realtà.




Certo, visto che il libro è scritto da un professore universitario ma anche da un manager della Illycaffè di Trieste (un'azienda che per sua fortuna è messa tutti i giorni alla prova del mercato, grande "esaminatore" delle nostre vite e delle nostre idee) qualche esempio ci sarebbe stato bene, e avrebbe aiutato il lettore. Qualcuno, forse, avrebbe desiderato anche qualche "storia" che aiutasse i profani o agli adepti a capire un po' più in concreto come procedere. Ma la conclusione del libro è chiara: "Accettare la sfida della complessità significa soprattutto non precludersi alcuna direzione: i passi a volte possono essere incerti e il cammino si fa andando", raccomandano gli autori. Letterariamente parlando, il consiglio migliore, per chi è in grado di decifrarlo, è quello che si ispira a Borges: quando trovi un bivio, imboccalo. Sarebbe bello che qualcuno di voi raccontasse tutte le volte che lo ha fatto.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

Ringrazio Angela per aver voluto condividere con i lettori del blog le sue impressioni su questo "Viaggio nella complessità". Sono Luca Comello, uno degli autori, se volete una delle guide turistiche che conducono in questo percorso.
L'invito di Angela a provare a declinare questo viaggio in storie di vita vissuta è splendido. Splendido perchè assolutamente coerente con l'insegnamento dei sistemi complessi. Ovvero, facciamo nascere dal basso questo senso comune. Dalle storie di ognuno di noi.
Gli esempi alti sono, soprattutto in Italia, ancora pochi. Prevale ancora la logica lineare, determinista. Ma, nella vita di ogni giorno, quante volte decidiamo di rimanere aperti a tutte le possibilità, flessibili, alla costante ricerca di un attimo, un attimo creativo, un piccolissimo segnale debole che potrebbe cambiare la nostra vita.
L'appello di Angela è pertanto splendido in questo senso. Spero che vi facciate sentire come un coro, ricco di mille voci.

prime ha detto...

La vita, anche nel lavoro, va vissuta credendo sempre che gli incroci positivi la renderanno a tutti noi unica e speciale.

E' il modo migliore per realizzare i sogni, perchè la differenza - andrea docet - sta nel realizzare i sogni, e vivere una vita piena di sole.

Questa è la nostra esperienza, e speriamo diventi prima o poi quella di tutti i lettori delle pagine dell'amica angela.

:-)

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