sabato 31 maggio 2008

DRAGHI E I GIOVANI "MORTIFICATI"

AGGIUNTO IL LINK DELLA RELAZIONE

L’Italia non cresce. Ma è ora che torni a farlo se non vuole scivolare sempre più indietro rispetto agli altri paesi europei. E’ un punto chiave daella relazione di Mario Draghi nelle Considerazioni finali del governatore della Banca d’Italia. Chi vuole può leggere qui la relazione integrale.
I principali elementi negativi che aggravano il nostro sistema, ha sottolineato Draghi sono il Mezzogiorno e i giovani. Questi ultimi, in particolare dovrebbero essere protagonisti della ripresa. Ma sono spesso ”mortificati -testuali parole del governatore - da un’istruzione inadeguata, da un mercato del lavoro che li discrimina a favore dei più anziani, da un’organizzazione produttiva che non premia il merito, non valorizza le capacità”.
Scuola, conflitto giovani-anziani, merito, capacità. Sono tra i punti sui quali spesso ci arrovelliamo qui. Ecco perché credo importante mettere in risalto le parole del governatore. Che non hanno risposte facili, e neanche soluzioni indolori, va detto. E che si sommano a tutte le altre difficoltà, legate al debito pubblico, al sistema finanziario, e, aggiungerei io, a un paradigma culturale per certi aspetti arretrato.
Ma se i giovani stessi non si batteranno perché questi siano i temi sui quali va concentrata l’attenzione (di tutti: del governo delle imprese e delle stesse famiglie), saranno loro i primi sconfitti, e tutto il resto del Paese insieme a loro.

venerdì 30 maggio 2008

TORINO E PIOGGIA


Qui a Torino si parla molto del rischio alluvione. In realtà, chi come me è abituato alle improvvise e torrenziali piogge romane, si guarda intorno e non vede un granché. Però la DoraBaltea fa paura, il Po anche , per non parlare della Dora Riparia.
Comunque, per ora non sono andata sott'acqua e ieri sera abbiamo finito tardissimo il dibattito alla Fondazione CRT. La cosa più bella della serata è stato il pubblico: tanti ragazzi, tantissimi. E molto partecipativi, pieni di voglia di parlare e di capire. Fatto raro. Grandi complimenti quindi alla Fondazione CRT, che evidentemente è riuscita veramente a investire su persone interessanti e attive. Purtroppo, dalla mia esperienza, non è sempre così e anche ieri sera un'insegnante ha raccontato la sua esperienza: dopo 25 anni di insegnamento, negli ultimi anni si trova con ragazzi ai quali non interessa niente del futuro, del mondo, di ciò che li aspetta, nemmeno della loro personale strada post-scuola, e lei non sa come prenderli.
(Nella foto, sulla destra, il professor Miglietta della Fondazione CRT)
Ecco perché io insisto sul fatto che non bisogna rappresentare la realtà in modo esageratamente negativo, perché così i giovani si sfiduciano ancora di più. E' importante rappresentare i problemi e dire loro che non sarà facile, per niente. Ma se crederanno in se stessi e nei loro sogni, se non si risparmieranno e accetteranno anche qualche sconfitta, possono avere delle soddisfazioni. Interessante, tra i racconti di ieri, la storia di Francesco Capello, giovane ricercatore che vive, come dice lui, tra Manchester e Leeds e si occupa di letteratura italiana e psicanalisi all'università in Gran Bretagna. La sua strada per ora l'ha trovata lì, e certo in Italia avrebbe delle difficoltà in più. Ma come dico sempre, muoversi è una risorsa e anche andare all'estero non è una sconfitta. Se poi proprio si vuole riportare il proprio "patrimonio" a beneficio del'Italia, si può sempre rientrare.
Stasera nuovo dibatito sulla precarietà e sulla flessibilità, alla Libreria in via Roma come da programma., verso le 17,30-18. Speriamo di non finire sott'acqua!

mercoledì 28 maggio 2008

FLESSIBILITA' E IMMOBILISMO A TORINO





Pensieri emergenti tra flessibilità e immobilismo. Questo è il bel titolo della serata che si svolgerà giovedì a Torino al CLab della Fondazione CRT.

Qui c'è il programma dettagliato della serata.

Intanto, sull'argomento, è partito un forum di alto livello, che forse può interessare anche a chi già legge e commenta qui.

Questo è il testo del primo post di Ilaria Peano, cui seguono già alcuni commenti:



" Il concetto di flessibilità, nell’accezione originaria, dovrebbe consentire:-un continuo miglioramento delle competenze valorizzando i talenti di ciascun individuo,-lo sviluppo di un’economia dinamica e competitiva-la crescita delle aziende capaci di interpretare nel miglior modo il cambiamentotuttavia, quando alcuni presupposti vengono a mancare, questa condizione, potenzialmente dinamica e virtuosa, si trasforma in precariato. In tal modo si genera una relazione tra due termini opposti, tra ciò che dovrebbe essere dinamico e ciò che è statico, tra la flessibilità e l’immobilismo.Immobilismo, questa è la parola più adatta a riassumere le risposte date alle molte questioni sulla crisi italiana. A febbraio il Newsweek descriveva in modo laconico la nostra situazione con queste parole “Italy is watching the world pass it by”.I più recenti dibattiti sull’argomento hanno avuto il merito di evidenziare con molta lucidità le principali criticità del nostro Paese, ma sarebbe opportuno iniziare a domandarsi quali siano le opportunità e i percorsi da affrontare per vivere (non sopravvivere!) nella società del terzo millennio. Forse, ciò che è mancato è stata la capacità di valorizzare e comprendere le realtà emergenti, in grado di prospettare un cambiamento di rotta. In particolare, ha acquisito una crescente rilevanza il legame tra il concetto di flessibilità e quello di merito: un’economia in cui i principi meritocratici siano la base fondante dei percorsi professionali potrebbe fare emergere realtà virtuose, incentivando la nascita di condizioni ed iniziative al passo con l’evoluzione tecnologica e culturale.

Saranno invitati a conversare con i C-Labber:

-Massimo Coppola autore, regista e attore.
-Gian Luca Favetto, giornalista e scrittore
-Edoardo Narduzzi, docente dell’Università della Sapienza, imprenditore e coautore del libro Piena disoccupazione. Studia da anni le implicazioni sociali ed economiche dell’innovazione.
-Angela Padrone, giornalista del Messaggero autrice del libro Precari e contenti.
Al termine della serata Tommaso Urselli presenterà un monologo di teatro civile sul lavoro precario: Canto errante di un uomo flessibile. Una divertente performance di particolare attualità e valore civile in grado di fondere i caratteri del teatro di narrazione con tematiche di riscatto e denuncia".




Ecco l'indirizzo dei giovedì del C-Lab
Fondazione Piazza dei Mestieri - Via Durandi, 13 - Torino a partire dalle ore 19.

martedì 27 maggio 2008

LAVORATORI AZIONISTI


Negli ultimi giorni è emersa e si è cominciato a discutere dell'idea di coinvolgere di più i lavoratori nell'impresa. Il ministro Maurizio Sacconi ne ha parlato in un'intervista del 25 maggio al Corriere della Sera. L'idea viene discussa sulla voce.info da Francesco Vella in "Troppa confusione sui lavoratori azionisti". Per chi vuole orizzontarsi un po'.

lunedì 26 maggio 2008

SIENA, L'ATENEO METTE IN CONTATTO GIOVANI E IMPRESE


Riporto la notizia nuda e cruda, salvo possibili approfondimenti...Poiché uno dei problemi principali dei giovani è il passaggio dall'università al lavoro, l'iniziativa dell'università di Siena mi sembra molto interessante. Civile, direi. Chiaro che rimangono i problemi dei "profili". Esempio: se ci sono troppi psicologi, non ci sarà servizio di stage e placement che tenga. Però è un segnale importante, anche per le aziende, che speriamo comincino a pensare di più ai laureati e non si accontentino .




UNIVERSITÀ: LAUREATI CERCANO LAVORO, A SIENA LE AZIENDE TROVANO I LAUREATI = UN NUOVO SERVIZIO DELL'ATENEO PER METTERE IN CONTATTO GIOVANI E IMPRESE Siena, 26 mag. - (Adnkronos) - Non solo i giovani che cercano lavoro ma anche il lavoro che trova i giovani. In che modo? Attraverso l'Università, che dal campo della formazione estende il suo intervento a quello dell'inserimento dei suoi laureati nel mondo del lavoro. Per raggiungere questo obiettivo l'Università di Siena ha aderito al programma FIxO, «Formazione e innovazione per l'occupazione», promosso e sostenuto dal ministero del Lavoro e della previdenza sociale. Gli studenti vicini alla laurea e i neolaureati possono fin da ora recarsi nei nuovi locali del placement office dell'Ateneo, dove è stato allestito uno sportello appositamente dedicato a questo servizio. Qui i ragazzi possono iscriversi al programma e inserire la propria candidatura in un database, rendendola disponibile alle aziende interessate per stage e tirocini. Allo sportello lavorano dei giovani, assunti temporaneamente dall'Università per dedicarsi specificamente al progetto, pronti a rispondere a tutte le domande e le richieste di informazioni e ad aiutare gli studenti materialmente nell'inserimento delle candidature. Dall'altra parte, anche le aziende, gli enti, le istituzioni e le imprese che cercano stagisti da inserire nelle proprie strutture lavorative, attraverso il servizio dell'Università possono trovare più facilmente giovani disponibili e preparati. Ma la vera novità rispetto ai normali stage che l'Università mette a disposizione degli studenti è il rimborso spese. I ragazzi infatti riceveranno 200 euro al mese per tutta la durata del tirocinio. Inoltre, le aziende che decideranno di assumere i ragazzi al termine del tirocinio con un contratto di almeno un anno riceveranno come contributo per l'avvio della nuova collaborazione 2300 euro. Lo sportello dedicato al programma FIxO si trova presso il Placement Office, in via Banchi di sotto 46. È aperto il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 13.30, il martedì e il giovedì dalle 14:45 alle 17. Le domande per partecipare devono essere presentate entro il 31 dicembre 2008.

giovedì 22 maggio 2008

MARCEGAGLIA, MIRA IN ALTO E PUNTA SU DONNE E GIOVANI


Nel primo discorso da presidente della Confindustria Emma Marcegaglia ha affrontato una gran quantità di temi. Un vero programma di governo, il suo. Tanto che Berlusconi ha detto che lo farà suo. Non male. Tra le altre cose ha parlato di rilancio del Paese, di ritorno alla scuola del merito e dei contenuti, ha parlato di donne e giovani (vedere il mio articolo domani sul Messaggero), ha chiesto una vera rinascita e ha impegnato le imprese in questa operazione. Forse anche qualche autocritica, da parte delle imprese italiane, non avrebbe guastato, ma non si può forse pretendere troppo. Potete leggere qui il discorso integrale. E qui anche il mio pezzo su donne e giovani.

martedì 20 maggio 2008

ANCORA DUBBI SULLA DETASSAZIONE DEGLI STRAORDINARI


AGGIORNATO CON NUOVI LINK

Sul tema della detassazione degli straordinari, accompagnata apparentemente dall'unanime accordo di sindacati, Confindustria e governo, registro nuovi dubbi: oggi quelli di Boeri e Garibaldi sulla voce.info con "Grandi intese o grandi elusioni fiscali?"


Ricevo poi da Noise from Amerika la segnalazione di una lettera dell'ex ministro delle Finanze Vincenzo Visco. Fa seguito al post dello stesso sito sulla dubbia efficacia della detassazione degli straordinari dal punto di vista fiscale. L'argomentazione è un po' complessa, ma riporto qui il link per i più volenterosi.


Aggiungo doverosamente il link all'articolo di Michele Tiraboschi "Un banco di prova da verificare", che chiede un effettivo periodo di "prova" per la detassazione degli straordinari, prima di criticarli senza appello. E mi sembra ragionevole, anche se i miei dubbi restano.


Segnalo anche sullo stesso sito l'introduzione dello stesso Visco al libro Bianco sull'Irpef, che fa capire quanto siano illusorie alcune categorie e credenze sull'imposizione fiscale. Per cui l'imposizione fiscale è concentrata tutta sui soliti noti, non rispettando neanche l'apparente progressività degli scaglioni, che si rivela più pesante del dichiarato. Buona lettura

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