domenica 15 giugno 2008

DONNE, PENSIONI E TROGLODITI (NON FELTRI PERO')


Oggi Vittorio Feltri su Libero , con la sua solita penna, oltre a fare l'elogio di Brunetta e oltre a spronarlo ad andare avanti con la scure nella pubblica amministrazione, avanza anche la semplice proposta di alzare l'età pensionabile delle donne a 65 anni, la stessa degli uomini. Fantastico, è il pezzo che ho scritto due giorni fa, sul Messaggero e qui. Feltri commette un solo errore, secondo me: si dimentica di dire che per ogni donna forte ed emancipata, capace dell'impossibile, ce n'é almeno un'altra che va "aiutata" a non sobbarcarsi tutto il fardello di attività che gli uomini scaricano su di lei: cura della famiglia, dei figli, degli anziani, di se stessi...


Per il resto concordo pienamente con il Direttore, soprattutto con l'appello: "Trogloditi, scendete dalla pianta!"

4 commenti:

Claudio Resentini ha detto...

Feltri utilizza lo specchietto per le allodole della parità tra uomini e donne per attaccare i sindacati (con un bel "chissenefrega" di mussoliniana memoria: che eleganza, che stile...) , ma soprattutto per attaccare i lavoratori.
Donne contro uomini, giovani contro adulti, italiani contro immigrati...E'una storia già vista: la destra divide e alimenta conflitti interni alle classi medie e subalterne, la borghesia ringrazia, riconoscente.

prime ha detto...

Lotta di classe ... sembra di essere tornati ai tempi di Don Camillo e Peppone ...

:-S

Claudio Resentini ha detto...

Non accetto provocazioni da chi non ha neppure il coraggio di firmarsi col proprio nome.

Dario ha detto...

Interessante rileggere la prima parte dell'articolo di Feltri sapendo quali contributi statali vanno al suo giornale.
Altrettanto curioso sapere se alla riforma delle pensioni che estenderebbe l'età delle donne (a cui peraltro non ho nulla da obiettare) Feltri sarebbe d'accordo a riconvertire anche tutti i suoi contributi sotto il regime contributivo.. :-)

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