C'ERA UNA VOLTA L'UFFICIO DI COLLOCAMENTO
Certo nessun ventenne di oggi, ma forse neanche nessun trentenne, si può ricordare degli uffici di collocamento. Uffici tristi e polverosi dove ci si andava a iscrivere per avere la patente di disoccupato, e che non hanno praticamente mai collocato nessuno, sicuramente nessun laureato o diplomato in cerca di un buon lavoro.
Dieci anni fa, con la legge Treu, gli uffici di collocamento furono aboliti e da allora cominciarono a nascere gli uffici di lavoro interinale. Ancora poco utilizzati, rispetto al totale delle forze lavoro, ma comunque un'opportunità in più per chi vuole lavorare. Leggete il bel servizio su"I 10 anni che hanno cambiato il lavoro", su è lavoro dell'Avvenire di oggi (Purtroppo su internet trovate solo la prima pagina e non l'articolo in questione). I lavoratori interinali in Italia oggi sono circa 600 mila (quasi l'1% della forza lavoro), mentre in Francia sono il 2%, in Gran Bretagna il 5%. Il 35% dei lavoratori interinali entro un anno riesce a diventare lavoratore dipendente dell'azienda utilizzatrice. Il tema è spesso citato, ma forse poco conosciuto.
Proprio per questo rivolgo un pubblico appello a Gianni Bocchieri (qui un suo intervento a Radio Radicale su questo tema,, legge Treu e legge Biagi) di Assolavoro, associazione delle agenzie private del lavoro, che ha raccontato la sua storia con le agenzie interinali dagli anni '90 in poi, e che sarebbe bello riassumere qui. Spero anzi che lui stesso la racconti.





