sabato 7 marzo 2009

Stupri, infamie e discriminazioni

Lo stupro è un’infamia, sempre, dice il presidente Napolitano, non importa la nazionalità. Grazie presidente. Però in fondo è una banalità. Ci mancherebbe altro che lo stupro non fosse un’infamia, sempre. Immaginate uno che dicesse l’omicidio è un’infamia, a prescindere dalla nazionalità. Ovvio. Magari uno lo può anche dire, all’interno di un discorso. Ma perché i mass media lo riprendono con enfasi? Un’enfasi molto maggiore di quella che viene tributata all’altra frase detta da Napolitano nella stessa circostanza, e ben sottolineata dal suo intero discorso, nonché dal contesto: le donne sono ancora discriminate nel lavoro, nella vita civile! Che notizia è una banalità a fronte di un gravissimo fatto, evidentemente ancora non universalmente riconosciuto, e al quale la politica potrebbe, se volesse, applicarsi? Mentre lo stupro è già aborrito e condannato dalle leggi, purtroppo la discriminazione avviene senza grave scandalo e senza allarme sociale, questo è il guaio.
Nel giorno dell’8 marzo, questa noia tremenda dell’8 marzo, io ci trovo una logica vecchia: le donne ridotte alla loro fisicità, come nello stupro, sono più ”interessanti” delle donne nella loro dimensione civile. Come il Vaticano che si chiede se per le donne ha fatto di più la lavatrice o la pillola. E si risponde: la lavatrice. Questo non mi stupisce, ma attenzione, la domanda è sbagliata, ma se proprio vogliamo rispondere, io direi la democrazia. Come per gli uomini, guarda un po'.
Forse, dopotutto, Napolitano ha ragione: non è ovvio per tutti che lo stupro sia sempre un’infamia inconcepibile.

1 commento:

Luce ha detto...

Immagino che quella frase sia stata evidenziata per sottolineare l'estranietà del mondo politico da qualsiasi movimento o ideologia razzista. La stessa cosa l'ha fatta Fini, sempre nella stessa occasione mi sembra...parole, parole, parole...i fatti parlano però di cittadini che si sentono leggittimati da questo governo ad insultare, malmenare i rumeni, e piu in generale, tutta la comunità zingara.
Senza contare, proprio come dici nel tuo post, che un altro problema gravissimo è la discriminazione della donna nei luoghi di lavoro e nella società tutta, e contro il quale, sembra non esserci nessun tipo ti tutela.
Detto questo, ti faccio i complimenti per il tuo blog davvero ben curato. Se ti andasse uno scambio link lasciami un commento sul mio e ti inserisco tra i miei siti amici.
A presto!!
ciaoo

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