SCUOLA DEL MERITO...E DEL DEMERITO
I nostri giovani sono in grave ritardo rispetto a quelli di altri paesi.. Le loro competenze in matematica sono indietro almeno di un anno, la differenza tra Nord e Sud, nell’insegnamento e nei risultati, è molto ampio. Il governatore della Banca d’Italia, Mario Draghi, è tornato con queste parole sul tema giovani e scuola, proprio nel giorno in cui il ministro Gelmini ha presentato il suo piano.
Per la prima volta da molti anni, un ministro non ha presentato ingegnerie strutturali (tipo progetti, piani, riorganizzazioni dell’insegnamento tipo 3+2, 5+3, 8-1), ma ha detto che bisogna pagare di più gli insegnanti e far valere il merito nella scuola. Si è aggiunto anche il ministro della Funzione Pubblica, renato brunetta, il quale ha anunciato: gli insegnanti italiani dovranno essere i più pagati della Ue. Bene: questo implica che il loro numero cali drasticamente, e che vengano reclutati con sistemi diversi da quelli utilizzati finora, con immissioni periodiche di precari sfiancati. Vedremo.
Intanto, visto che parlare di scuola conduce anche a parlare di Università, segnalo il link a un interessante pezzo su Noise from amerika sul sistema universitario americano e sull’annoso problema se in Italia dovremmo abolire il valore legale del titolo di studio, far pagare di più le tasse universitarie o no.
Un’unica considerazione conclusiva: è chiaro che se si reintroduce la concorrenza e il merito, ci sarà qualcuno che sarà premiato e qualcuno che sarà castigato...siamo pronti per questo?



