
Finalmente ce l'ho. Ho la copertina del mio
libro! A voi sembra niente, ma io ho sofferto per mesi come un cane... quindi scusate se per un po' parlerò di questo ;-o
Già, quanto mi sono arrovellata su questa benedetta copertina :-(
All'inizio ne era stata scelta una che era già il frutto di lunghe e defatiganti ricerche...ma non mi piaceva (se la cercate su internet la troverete). Interrogati su questo, tutti i mei amici e ispiratori nel migliore dei casi storcevano la bocca. Figuratevi il mio stato d'animo. Ho cominciato a rompere l'anima a tutti...ho scocciato i miei colleghi del Messaggero per serate intere, ho asfissiato mia figlia, sottoponendo a lei, poveretta innocente, foto su foto. :-(
Una delle mie fisse, non so perché, erano i piedi. I piedi mi davano l'idea della precarietà, ma allo stesso tempo anche della libertà, di possibilità infinite di crescita, di spostamento. I piedi mi fanno pensare al viaggio. Ho cominciato io stessa a scattare le foto più improbabili. Ero soggetta a improvvisi e lunghi stati di "daydreaming", perché cercavo di immaginarmi un soggetto adatto. Poi, un giorno, girando su Flickr, ho visto le foto di un piede di donna, nudo, con le unghie laccate di rosso, appoggiato davanti a un computer. E' stata un'illuminazione :-o
Quell'immagine mi parlava di tutti quei ragazzi che avevo incontrato, mai troppo lontani da un computer, del loro desiderio di libertà e del modo in cui ognuno di loro viveva la precarietà..... Al tempo stesso l'immagine doveva essere ambigua e ambivalente, come è un po' tutto ormai nella nostra vita.
Sappiate però che non basta trovare una foto bella, per trasformarla in una copertina. Bisogna vedere di chi è quella foto, se il proprietario è disposto a vendertela, e quanto costa. Insomma, un inferno.
Per fortuna, tra i miei amici e colleghi del Messaggero, c'è un fotografo bravo e simpatico. Francesco Toiati. Ho rotto le scatole anche a lui e l'ho chiamato. "Ci vuole una modella", mi ha risposto. Altri costi, mi sono detta. Va bé, pensiamoci..."Caso mai avessi un'amica ...?!"
Una domenica mattina, tanto per fare delle prove, mi metto in ciabatte davanti al computer ....E fotografo i miei piedi, per avere qualche idea da mandare a Francesco. Lui, carinamente, viste le foto mi prende un po' in giro: "Ma sai che hai dei bei piedini?!" Io giustamente all'inizio non l'ho preso sul serio....per farla breve alla fine ho messo insieme scarpe calzini, calzettoni, ho comprato anche uno smalto che non mi sarei mai messa, e sono andata nello studio di Francesco, dove abbiamo fatto le prove.. le foto sono venute fuori. Una di queste è diventata la mia copertina. E' piaciuta a tutti. A tutti dà l'idea di quello che cerco di dire nel libro, dove convive precarietà e voglia di rimettersi in piedi. Se guardate bene, nella seconda immagine "dentro" il computer i piedi sono nudi. Come siamo tutti nei momenti più belli e più difficili. Comunque, il libro esce tra un mese e questa è la mia copertina, che mi piace proprio un sacco. Grazie Francesco :-D