DALLO SCALONE PRECIPITANO LE DONNE
Siccome era urgente abolire lo scalone, e il tesoretto è esiguo, si dovranno rinviare altri problemi. Lo sintetizza egregiamente Tito Boeri sulla Stampa di oggi: "Taglio delle tasse addio". Boeri scrive anche : "Si rassegnino i più giovani, la montagna del debito pubblico non si abbassa". E io direi che si può specificare meglio che il danno è, in generale, per i più giovani e per tutti i contribuenti. Ma, in particolare, vengono ignorate due categorie di problemi: gli aiuti alle donne con figli e gli aiuti ai vecchi non autosufficienti. Anzi, a ben vedere, questi due problemi si concentrano su un unico soggetto: la donna del Sud. E' lei che fa più fatica a trovare lavoro, è lei che ha meno aiuti per i figli, è lei che ha più bastoni tra le ruote (se ha un marito che ha "piacere" che lei si "occupi della famiglia"), è lei che bada agli anziani non autosufficienti. Questo è il soggetto che dovrebbe essere aiutato, incentivato, sgravato dalle tasse, fornito di servizi pubblici e privati, liberando enormi energie per tutta la società. Le donne, e le donne del Sud in particolare, in questo paese non riescono a lavorare e a fare figli. Portano sulle spalle un fardello enorme. Se studiano, sono più brave dei maschi. E se lavorassero farebbero schizzare in alto il reddito del Paese, come hanno dimostrato alcune ricerche già da me citate. (Confrontate in particolare il post del 23 aprile, ma anche quello del 15 aprile, del 4 e del 20 maggio.) Ma anche loro sono scivolate sullo scalone. Purtroppo.
(2./segue)

