UN PAESE SENZA FIDUCIA, IN SE STESSO
Cala la fiducia nelle istituzioni, scrive oggi l'Eurispes. Mai ricerca è stata divulgata con tanto tempismo. Anche se il presidente di Eurispes ha precisato che le interviste sono state fatte tra fine 2007 e inizi di gennaio. Non sono quindi state influenzate dai recenti avvenimenti. Ma mi sentirei di scommettere che i "recenti avvenimenti" , dai casi Mastella al caso Papa-Sapienza, alla sceneggiata di Cuffaro in Sicilia (felice dopo una condanna a 5 anni) non abbiano fatto bene a nessuno dei protagonisti.
Notiamo, tra le cifre, che tre cittadini su quattro hanno poca o nessuna fiducia nel governo: la fiducia è in calo di 5 punti percentuali. In calo di oltre 9 punti percentuali la fiducia nel Parlamento: si fida solo il 19,4%, rispetto al 30,5% dell'anno scorso. Cresce, anche se bassa, la fiducia nei magistrati: era del 39,6%, ora raccoglie un 42,5% di fiduciosi. I partiti, non ne parliamo.
Notiamo, tra le cifre, che tre cittadini su quattro hanno poca o nessuna fiducia nel governo: la fiducia è in calo di 5 punti percentuali. In calo di oltre 9 punti percentuali la fiducia nel Parlamento: si fida solo il 19,4%, rispetto al 30,5% dell'anno scorso. Cresce, anche se bassa, la fiducia nei magistrati: era del 39,6%, ora raccoglie un 42,5% di fiduciosi. I partiti, non ne parliamo.
Raccolgono fiducia (il 71,6%) le associazioni di volontariato e, ben staccate, le forze armate e la polizia.
Interessante che nella Chiesa abbia fiducia meno della metà degli italiani, per l'esattezza il 49,7% , ma con un calo di 10 punti rispetto al 2007.
In fortissima crisi anche la fiducia nella scuola, chi legge questo blog sa quanta importanza si debba dare a questo dato: si passa dal 47,1% di "fiduciosi" dell'anno scorso al 33% di oggi. Attenzione, perché anche nelle associazioni di imprenditori ha fiducia solo il 23,5% degli italiani (nulla sappiamo invece degli imprenditori al di fuori delle associazioni).
Ora il governo sta per crollare perché Mastella non si è sentito abbastanza applaudito, tra Cei e governo stesso c'è tensione, le Borse sono in picchiata (ma questo non riguarda certo solo l'Italia). Credo che in questo preciso momento la fiducia degli italiani sia sotto i piedi. E meno male che c'é l'Ue e l'euro.
Attenzione, però, se l'Italia va male e si specchia nella tragicommedia della spazzatura napoletana e nei concorsi taroccati della Campania, la colpa è anche nostra.

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