PRECARI NELLA PA, SERVE IL CONCORSO
Stabilizzazione dei precari: la sinistra di lotta e di governo ha ottenuto quello che voleva, anche l'ala diniana ha avuto la sua piccola vittoria, ma soprattutto ha vinto la logica che una qualche selezione ci vuole: tutta l'Unione ha votato l'emendamento di Natale D'Amico che garantisce l'assunzione a tempo indeterminato solo a coloro che sono entrati tramite «procedure selettive di natura concorsuale». Viene escluso inoltre «il personale di diretta collaborazione degli organi politici» (i portaborse). Per i Co.Co.Co, in sede di concorso, verrà riconosciuto in termini di punteggio «il servizio prestato presso le pubbliche amministrazioni per almeno tre anni, anche non continuativi», nei cinque anni precedenti alla data del 28 settembre 2007.
Quale sarà poi l'applicazione di questa norma, cioè se servirà ad evitare assunzioni di massa ope legis (e relativo "tappo" a qualunque nuova assunzione per i prossimi dieci anni), e se rimarrà un po' di spazio per dei giovani bravi, è quello che dovrà essere verificato. Ma il principio è salvo.

